Statuto

Statuto dell’Associazione Marchigiani Emigrati in Germania

A.M.E.G.

(con le modifiche apportate dall’ VIII Congresso del 11/09/2010)

 

Art. 1 – Definizione e Sede L’AMEG è l’associazione dei lavoratori marchigiani in Germania e delle loro famiglie, che si propone di promuovere iniziative che favoriscano i loro legami culturali, sociali ed economici con la Regione Marche e i suoi enti locali.   Sede dell’associazione per la Germania è l’indirizzo del Presidente.  Per curare i contatti con la Regione Marche, l’associazione può eleggere un secondo domicilio in un Comune della Regione.

Art. 2 – FinalitàL’AMEG persegue nell’ambito di propria iniziativa, finalità

  1. di difesa degli interessi morali e materiali;
  2. di promozione di partecipazione democratica;
  3. di sostegno di ogni iniziativa che favorisca lo svolgimento di attività sociali, culturali ed economiche della Regione Marche e dei suoi enti locali, alle   quali siano interessati i lavoratori italiani emigrati, indipendentemente dalla loro provenienza.

L’AMEG persegue i suoi fini e svolge la propria attività in autonomia dai partiti politici. Essa si basa sul rispetto della Costituzione italiana, dello Statuto della Regione Marche e delle leggi vigenti della Repubblica Federale..     Base dei programmi particolari dell’associazione è :

  1. favorire processi di unità e di solidarietà  tra lavoratori marchigiani e gli altri lavoratori emigrati;
  2. favorire processi di inserimento degli emigrati nella realtà sociale del paese di immigrazione, in particolare attraverso la partecipazione alla vita sindacale, ai consigli consultivi, ai comitato scolastici dei genitori, a commissioni e organismi che curino gli interessi dell’emigrazione;
  3. promuovere iniziative per garantire i rapporti con la società di origine e la partecipazione alla vita democratica in tutte le sue articolazioni garantita dalla Costituzione repubblicana.

In particolare l’AMEG si impegna a:

  1. sollecitare l’attuazione di misure che permettano agli emigrati di esercitare il diritto-dovere di voto;
  2. contribuire allo sviluppo di rapporti sempre più democratici tra autorità consolari e collettività;
  3. sollecitare iniziative nel settore culturale e ricreativo, viste come momenti di crescita sociale e di mantenimento e sviluppo della cultura e tradizione di origine;
  4. mantenere stretti rapporti di collaborazione e collegamenti con la Regione Marche e con   la Consulta Regionale dell’Emigrazione, in modo di poter contribuire per la soluzione di problemi generali e particolari legati alla condizione di emigrati;
  5. garantire, con adeguate forme di pressione o di intervento diretto, la più idonea  applicazione delle leggi e delle previdenze a favore degli emigrati;
  6. promuovere e collaborare a studi ed incontri di approfondimento delle cause dell’emigrazione e degli effetti che essa determina nell’economia, nella vita sociale, politica e culturale della regione, nella condizione di vita e di lavoro degli emigrati;
  7. garantire all’interno della Consulta Regionale dell’Emigrazione un’efficace partecipazione degli emigrati attraverso le loro associazioni operanti all’estero, equilibrata rispetto al contributo di forze sociali e politiche operanti nella regione .

Art. 3 – Mezzi FinanziariL’AMEG fa fronte alle proprie iniziative ed attività

  1. con le quote associative e volontarie dei soci;
  2. con l’utile ricavato da proprie iniziative
  3. con contributi della Regione Marche e di altri enti pubblici e privati.

L’AMEG non ha fini di lucro; i membri non hanno diritto ad elargizioni o ricompense oltre al rimborso delle spese vive, secondo criteri di equità stabiliti dal consiglio.   Gli eventuali utili debbono essere esclusivamnete destinati al raggiungimento delle finalità sociali dell’associazione.

Art. 4 – Membri Sono „membri“ dell’associazione tutti i lavoratori di origine o residenza anagrafica (compresa AIRE) in un comune della Regione Marche, ed i loro familiari.   La qualità di membro può venire estesa da parte del Consiglio a singoli lavoratori e familiari che dimostrino, indipendentemente dalla loro origine o residenza, particolari rapporti con le realtà sociali e culturali delle Marche.   Sono „soci attivi“ tutti i membri che accettini lo statuto, siano in possesso di tessera dell’associazione ed in regola con il versamento della quota annuale di adesione.   La tessera viene rilasciata, dietro richiesta, dall’esecutivo.

Art. 5 – Collaborazioni L’associazione può aderire, con decisione del consiglio, su delega dell’assemblea congressuale, ad associazioni nazionali le cui finalità e i programmi siano coerenti con quelli dell’AMEG.   L’adesione può estendersi, fatta salva la funzione autonoma dei propri organi, anche a livello operativo, organizzativo  ed amministrativo.

Art. 6 – Gruppi L’associazione organizza i lavoratori marchigiani su tutto il territorio della Repubblica Federale di Germania.   Nelle zone in cui abbiano la propria residenza almeno 10 soci attivi, il consiglio può costituire gruppi distaccati con autonomia organizzativa.   Il consiglio approva i regolamenti operativi e i relativi bilanci.

Art. 7 – OrganiOrgani dell’associazione sono:

  1. l’assemblea congressuale
  2. il consiglio
  3. l’esecutivo

Art. 8 – Assemblea congressuale L’assemblea congressuale è costituita dai soci attivi convocati direttamente o rappresentati da delegati eletti nelle assemblee di zona, secondo criteri stabiliti dal consiglio.   Essa è valida se sono rappresentati almeno la metà dei soci attivi e delle realtà associative organizzative locali. Ad essa possono partecipare, senza diritto di voto, tutti i membri dell’associazione.   L’assemblea congressuale viene convocata da parte del consiglio, in via ordinaria ogni quattro anni. In via straordinaria può essere convocata su iniziativa del consiglio o su richiesta di un terzo dei soci attivi.   L’assemblea elegge il consiglio, stabilisce i programmi generali dell’associazione, approva i resoconti dell’attività.   Non possono venire eletti alle cariche sociali dipendenti della Regione Marche e dell’amministrazione dello Stato italiano.

Art. 9 – Consiglio Il consiglio elegge l’esecutivo ed i revisori dei conti, formula i programmi annuali di attività, approva i bilanci, regolamenti di gruppi zonali e delle assemblee pre-congressuali, convoca le assemblee congressuali.   Esso deve essere composto da non meno di 7 membri e si riunisce di regola almeno due volte l’anno.   Il consigliere che per tre volte consecutive e senza  giustificazione scritta non partecipa alle riunioni degli organi statutari, decade da ogni carica. Ad esso subentra  nell’ordine il primo dei non eletti. Il consiglio può cooptare altri membri, in particolare per garantire rappresentatività a nuovi gruppi di soci attivi.

Art. 10 – Esecutivo L’esecutivo è eletto dal consiglio nella prima riunione utile ed è composto dal presidente, da uno o più vicepresidenti e segretari con delega per settori di attività.   I membri dell’esecutivo devono essere eletti singolarmente e a maggioranza semplice. In caso di dimissione o di decadenza di un membro dell’esecutivo, esso deve essere reintegrato dal consiglio.   L’esecutivo si riunisce almeno ogni tre mesi.   L’esecutivo realizza le decisioni dell’assemblea congressuale ed attua i programmi predisposti dal consiglio.   Ogni atto amministrativo deve recare la firma congiunta del presidente o di un vicepresidente e di un secondo membro dell’esecutivo.

Art. 11 – Collegio revisori Il collegio dei revisori dei conti è composto da due membri eletti dal consiglio. Qualora i revisori dei conti non facciano parte del consiglio, essi verranno invitati alle riunioni.   I revisori dei conti eseguono il controllo finanziario della gestione amministrativa e il controllo di legittimità della spesa, la corrispondenza tra le delibere di spesa, le pezze giustificative e i libri contabili.   Il consiglio, prima di approvare i bilanci, deve sentire il parere dei revisori dei conti.

Art. 12 – Rinnovo delle cariche Gli organi eletti devono essere rinnovati per intero qualora venga meno la metà dei membri che li compongono.

Art. 13 – Modifiche statutarie Il presente statuto può essere modificato dall’assemblea congressuale a maggioranza di due terzi.

Art. 14 – Scioglimento In caso di scioglimento dell’associazione ed eventuali patrimoni attivi, questi devono essere devoluti ad enti che assicurino il loro utilizzo per favorire la promozione sociale e culturale dei lavoratori emigrati.